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1月1日 .Si affaccia il nuovo anno...
E' da mesi che non scrivo nulla. In qeste settimane ne sono successe tutti i colori. L'Onda degli studenti, la crisi mondiale, un ragazzo- Vito Scafidi-morto per la negligenza di pochi ma che se ne va con il dolore di molti.
E' stato un periodo, e più in generale un anno, che ha visto intrecciarsi le speranze, i sogni, le gioe ed i dolori di miliardi e miliardi di persone; tutte quelle cose che non trovano spazio nè nei nostri limitati pensieri nè nei nostri tg leccaculo. Vediamo in televisione ogni giorno i potenti che sorridono, si stringono la mano, si fanno cucù; ma non vediamo mai, e mai ne sentiamo parlare, tutte quelle donne e quegli uomini che non vivono in mondi di cartone e che perciò si affrontano quotidianamente con la vita, senza esclusione di colpi. Quelli sono gli eroi, che rischiano la vita sul lavoro, che sanno cosa significa vivere di stenti.
Ora si affaccia un nuovo anno. Speriamo che sia davvero nuovo, che non porti la fame, le malattie, le bombe; ma tanta, tatissima serenità e felicità. Non quella illusoria, che ci fanno credere sia quella vera, come poter comprare la borsa di lusso; io auguro a tutti noi di trovare la pace interiore; auguro all'Italia di svegliarsi e di spogliarsi della sua cecità, del suo razzismo e della sua ignoranza; auguro al mondo di districarsi dalle grinfie di quegli uomini che, altrimenti, lo porteranno all'autodstrizione, e auguro anche di trovare la pace e di uscire dalle tenebre.
BUON-e che lo sia- 2009! 9月5日 Filosofia di vita...e dovunque ci sorprenda la morte, sia benvenuta, purché il nostro grido di guerra raggiunga chi è pronto a raccoglierlo e un'altra mano si tenda ad impugnare le nostre armi e altri uomini si preparino a intonare canti di lutto con il tambureggiare delle mitragliatrici e nuovi gridi di guerra e di vittoria. Che Guevara VIVA LA LOTTA! 8月23日 manifesto del partito comunista2I comunisti disdegnano di nascondere le loro opinioni e intenzioni. Essi dichiarano apertamente che i loro obiettivi possono essere raggiunti soltanto con il rovesciamento violento di tutto l'ordinamento sociale finora esistente. Tremino pure le classi dominanti davanti a una rivoluzione comunista. I proletari non hanno nulla da perdervi fuorché le loro catene. E hanno un mondo da guadagnare.
PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI!
K. Marx-F. Engels, Manifesto del partito comunista 8月22日 manifesto del partito comunistaLa storia di tutta la società si è svolta sinora attraverso antagonismi di classe, che nelle diverse epoche hanno assunto forme diverse. Ma qualunque forma abbiano assunto tali antagonismi, lo sfruttamento d'una parte della società per opera dell'altra è un dato di fatto comune a tutti i secoli passati. Nessuna meraviglia, allora, che la coscienza sociale di tutti i secoli, pur nella sua molteplicità e diversità, si muova in certe forme comuni, in forme di coscienza che si dissolvono completamente soltanto con la definitiva scomparsa dell'antagonismo di classe.
K. Marx-F. Engels, Manifesto del partito comunista
VIVA LA LOTTA! VIVA LA LIBERTA'! VIVA IL COMUNISMO!
8月20日 NostalgiaIn questi ultimi tempi mi trovo in un tale stato di confusione, mentale e sentimentale, da non riuscire quasi più a capire ed interpretare tutte le emozioni che provo. Si tratta di dispiaceri, gioie(momentanee e non) e nostalgia. Nostalgia di una persona in particolare, che mi ha saputo capire, consolare, consigliare e supportare; ma con la quale, ahimè, non mi sono comportato altrettanto bene. Anzi, l'ho offesa, maltrattata e mortificata. Non se lo meritava, come io non meritavo il grandissimo privilegio di conoscerla. Io amo una persona. La amo al punto tale da stare male per lei e da abbandonare tutto e tutti per seguirla. La amo a tal punto da pensare unicamente a lei e da non guardare più tutte le altre ragazze. Ora lei sta con un altro, ed io voglio sperare che mi abbia ignorato solo perchè non ha capito fino in fondo il sentimento che provo per lei; anche se credo che non l'avrebbe impressionata comunque. Nel mio animo non c'è spazio per l'ira, ma solo e unicamente per la rassegnazione, di fronte all'evidenza: io non le importo nulla. Ora, e solo ora, capisco cosa significhi essere trattati male da persone cui si è affezionati e verso le quali si è sinceri, comprensivi e gentili. Ora, e solo ora, capisco chi è stato davvero buono con me: la persona di cui ho nostalgia e che, spero, mi abbia dimenticato; poichè sono certo che se non l'ha fatto, sono diventato un brutto ricordo per lei. 7月6日 GrazieQuesto è un periodo della mia vita molto tribolato, tra litigi e problemi vari. Ho una immensa fortuna, poichè non mi ritrovo mai solo, grazie a tutte le persone che mi stanno vicino e mi sostengono, anche inconsapevolmente, giorno dopo giorno, chi più e chi meno.
C'è chi mi sopporta quando mi sfogo o sono di malumore; c'è chi mi consola; c'è chi mi dà la forza di andare avanti a testa alta, senza paura o rimorso. Tutta questa gente mi è veramente e sinceramente amica, e sarei un irriconoscente se non dedicassi a questi amici almeno un intervento. Perciò io voglio dire grazie a tutti coloro che mi conoscono e che mi aiutano.
E mi rivolgo a tutti quelli che soffrono: andate avanti, non vi scoraggiate e, soprattutto, non vi arrendete, perchè ho sperimentato che, nella vita, le cose belle accadono quando meno si aspettano, a tutti.
Concludo dicendo di nuovo:
GRAZIE 6月30日 Libertà- Paul Eluard
FraseChi lotta può perdere,
chi non lotta ha già perso.
Che Guevara 6月28日 Contro le ingiustiziePrima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht 6月17日 Bandiera rossa
Un anno è passatoUn anno è passato da quel 18 settembre, quando per la prima volta ci siamo conosciuti.
Volti nuovi, e non sapevo che mi sarei affezionato tanto alla mia classe. Con alcuni ci conoscevamo, con altri ci eravamo solo intravisti mezza volta e di sfuggita, mentre con altri non ci eravamo mai incontrati. Ma la persona cui mi sono legato di più è stata la professoressa Medde.
Ricordo come fosse successo ieri quando entrò in classe, timida, con i libri stretti al petto. Mai mi sarei immaginato che fosse così simpatica e grintosa. Una bella persona, fuori ma soprattutto dentro.
Io e tutta la classe abbiamo passato, con lei, giorni, settimane, mesi e, senza accorgercene, ci siamo avvicinati sempre più velocemente al momento dei saluti, del distacco, un momento che avrei voluto non fosse mai sopraggiunto. Ma ci ha sorpresi, ci ha fatto stare male, ci ha fatto piangere, ci ha fatto dire tutte quelle cose che ci tenevamo dentro e che, pensavamo, non avremmo tirato fuori per nessuna ragione.
Siamo stati fortunati perchè ci ha insegnato e perchè è entrata nella nostra vita, o almeno nella mia, come un uragano, impetuoso, che tutto cambia e stravolge, per poi uscirne in modo altrettanto sconvolgente.
Ora, a me ed a tutti i miei compagni, non resta che sperare; sperare che l'anno prossimo, a settembre, la vedremo rientrare in classe, come al solito timida, sorridente e solare, più di ogni altra persona al mondo.
ARRIVEDERCI A PRESTO, PROFESSORESSA 6月15日 La legge dello studenteLa legge dello studente...
6月14日 Uccello in chiesaEra d’agosto e un povero uccelletto, ferito dalla fionda d’un maschietto, andò, per riposare l’ala offesa, sulla finestra aperta d’una chiesa.
Dalle tendine del confessionale il parroco intravide l’animale ma, pressato dal ministero urgente, rimase intento a confessar la gente.
Mentre in ginocchio alcuni, altri a sedere dicevano i fedeli le preghiere, una donna, notato l’uccelletto, lo prese al caldo e se lo mise al petto.
D’un tratto un cinguettio ruppe il silenzio e il prete a quel rumore il ruolo abbandonò di confessore e scuro in viso peggio della pece s’arrampicò sul pulpito e poi fece:
"Fratelli, chi ha l’uccello, per favore, esca fuori dal tempio del Signore." I maschi, un po’ stupiti a tal parole, lenti s’accinsero ad alzar le suole.
Ma il prete a quell’errore madornale "Fermi!", gridò, "mi sono espresso male. Rientrate tutti e statemi a sentire: solo chi ha preso l’uccello deve uscire."
A testa bassa, la corona in mano, cento donne s’alzarono pian piano. Ma mentre se n’andavano ecco allora che il parroco strillò: "Sbagliate ancora! Rientrate tutte quante, figlie amate, ch’io non volevo dir quel che pensate."
"Ecco, quello che ho detto torno a dire: solo chi ha preso l’uccello deve uscire, ma mi rivolgo, non ci sia sorpresa, soltanto a chi l’uccello ha preso in chiesa."
Finì la frase e nello stesso istante le monache s’alzaron tutte quante, e con il volto pieno di rossore lasciavano la casa del Signore.
"Oh Santa Vergine!", esclamò il buon prete, "Fatemi la grazia, se potete!" Poi: "Senza fare rumore dico, piano piano, s’alzi soltanto chi ha l’uccello in mano."
Una ragazza, che col fidanzato s’era messa in un angolo appartato, sommessa mormorò, col viso smorto: "Che ti dicevo? Hai visto? Se n’è accorto!" |
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